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Come si fa un bilancio di una squadra sportiva

Sentiamo sempre parlare dalle testate giornalistiche di squadre in passivo, con debiti, sentiamo di Financial Fair Play, di pene inflitte alle società per aver sforato i paletti di questo regolamento introdotto dall’UEFA.
Ma come si fa un bilancio di una società calcistica?
Dobbiamo innanzitutto sapere quanto incassano le società calcistiche, e quindi sapere da dove provengono questi soldi.
Teniamo presente questi punti:
1-Diritti TV
2-Sponsorizzazioni
3-Stadio
4-Merchandising
A queste possiamo aggiungere un ulteriore punto, e cioè gli incassi derivati dalla cessione dei calciatori, cioè le plusvalenze.
5-Plusvalenze
Ora fatta questa breve panoramica, cominciamo ad analizzare punto per punto.
 
I diritti TV sono gli incassi più importanti per una squadra di calcio, basta notare che società come l’Inter o il Milan arrivano ad 80 milioni che percepiscono dalle Tv.
 
Le sponsorizzazioni sono tra le voci più importanti, tra queste ricordiamo lo sponsor tecnico, ad esempio Puma, Adidas, Nike a cui si aggiunge il main sponsor, ciò che appare sulla maglietta, poi possono esserci le aziende che danno il loro nome ad uno stadio, come l’Allianz Arena del Bayern Monaco. O come il dare il nome ai centri di allenamento, come accade per l’Inter dove Suning ha dato il suo nome.
 
I ricavi da stadio in Italia sono molto sottovalutati, cui possiamo aggiungere una politica che non incentiva a costruirne di nuovi, ma così facendo una società perde all’anno parecchi milioni di euro. Possiamo notare come la Juve doppia i ricavi dell’Inter nonostante lo stadio di Torino sia più piccolo nei posti a sedere (77000 di San Siro contro 41000 della Juve).
 
Anche il Merchandising non è molto sviluppato in Italia, se lo paragoniamo alle squadre inglesi o spagnole, notiamo come i ricavi siano inferiori del 50/60% in meno.


 

Inoltre dalla cessione di un calciatore si può ricavare altro denaro utile. Ma qui si applica la differenza tra l’ammortamento di un calciatore e la sua cessione.
Facciamo un esempio: si acquista Tizio al prezzo di 30 milioni e gli si fa un contratto di 5 anni. Ora i 30 milioni non compaiono a bilancio ma si spalmano in 5 anni. Quindi 30 diviso 5 esce 6 milioni di ammortamento.
Ora se Tizio ha giocato per tre anni in questa squadra, e ad un certo punto viene ceduto per 15 milioni ecco che la società fa plusvalenza di 3 milioni, e a bilancio verranno conteggiati solo i 3 milioni e non i 15.
Poi dobbiamo tenere conto che se un calciatore viene ceduto la società risparmia sull’ingaggio del calciatore.
 
Questo più o meno sono le entrate, cui se ne possono aggiungere altre, ma sono sempre inferiori a queste. Sommandole ne esce il fatturato di una società calcistica. Poi si fa la differenza con le uscite ed il gioco è fatto.
 
Tra le uscite ricordiamo il pagamento degli ingaggi dei calciatori e dirigenti, pagare l’affitto degli stadi (se non sono di proprietà), gli ammortamenti dei calciatori ecc.. 

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